Sam & Giam, i Coccodrilli

Questa storia ci parla di Sammi il coccodrillo e di una sua brutta abitudine che però, con l’aiuto del suo amico Giam riuscì a correggere.

Sammi giocava tranquillo nel suo fiumiciattolo con una palla che aveva trovato nell’acqua. Da lontano vide arrivare Giam, un suo amico anche lui coccodrillo, che lo salutava e nuotava velocemente per raggiungerlo.

Quando Sammi si accorse di lui corse a nascondere la sua nuova palla e fece finta di nulla.

“Ciao Sam! Ti ho visto giocare da lontano e sono subito venuto a giocare con te. Dov’è finita la palla che avevi prima?” gli disse il suo amico vedendolo.

“Ciao Giam. Guarda che ti sbagli di grosso… io non ho nessuna palla. Lo sai che non ci vedi benissimo.” Gli rispose.

“Ma come? Io ci vedo benissimo, avevi una palla rossa e ci stavi giocando con la coda!” ribatté Giam. Gli si leggeva negli occhi la sua delusione.

 

“No, te lo ripeto: tu non vedi bene! Sarà stata una foglia caduta dall’albero quella che vedevi .”

 

“Sammi, mi deludi davvero tanto! Non volevo rubarti il gioco, volevo solo giocare con te!” e così dicendo si girò e nuotò via quasi piangendo.

Dal canto suo Sammi, dopo essersi assicurato che nessuno lo vedeva, riprese la sua palla per giocare.

 

Il giorno dopo Sammi tornò a giocare ancora con la sua palla: dal muso la lanciava alla coda, dalla coda la rilanciava sul muso. E continuava così per tutto il tempo.

 

Giam era insieme ad altri amici a cui aveva raccontato ciò che era accaduto il giorno prima con il suo amico. L’aveva fatto per confidarsi perché tutti gli dicevano di vederlo diverso. Era davvero molto triste infatti, perché lui era davvero sicuro che stesse giocando con quella palla rossa e che non la sua vista non aveva nessun problema.

“Ma dai, non essere triste! Forse Giam avrà avuto qualche motivo. E poi non preoccuparti troveremo anche noi un gioco con cui giocare!” gli dicevano i suoi amici.

Mentre parlavano così passavano di là due elefanti sul sentiero che costeggiava il fiume.

“Ehi voi!” dissero gli elefanti rivolgendosi a Giam e ai suoi amici. “Parlo proprio con voi! Per caso avete visto da queste parti una palla? L’ho persa due giorni fa e non riesco più a trovarla!”

“Ciao, io sono Giam. No, mi dispiace, non ho visto nessuna palla.” Rispose il coccodrillo

“Io sono Eli e lei è Ella, mia sorella. Ti ringrazio, continueremo a cercare più in là” indicando con la proboscide il sentiero.

Giam si voltò verso i suoi amici e dopo che gli elefanti si furono allontanati disse loro:

“Forse avrei dovuto dirgli di parlare con Sam? Ho detto una bugia secondo voi? Io non voglio dire le bugie!”

“No, hai detto la verità, tu non hai visto la palla in realtà” gli risposero.

Ma Giam non era del tutto convinto e iniziò a nuotare per raggiungere Sammi e scoprire una volta per tutte la verità riguardo la palla rossa. Nuotando incontrò di nuovo Eli ed Ella che cercavano ancora la loro palla. In lontananza scorse Sam. Accelerò e arrivò da lui.

 

“Sammi, è arrivato il momento di dire la verità.” Esordì in questo modo

 

“Quale verità? Lasciami in pace!” rispose infastidito Sam.

 

“Ma perché devi dire le bugie? Non ti succede nulla se dici la verità. Anzi, è molto meglio perché se dici troppe bugie poi nessuno ti crederà nemmeno quando dirai la verità! È molto meglio essere sinceri, credimi Sammi!” gli disse. Sam rifletté un attimo sulle parole del suo amico. “Due elefanti stanno cercando una palla, l’hanno persa due giorni fa e non riescono più a trovarla. Se io ho visto bene,e credo di averla vista davvero, ti consiglio di fargliela vedere e se è la palla che cercano la devi restituire!”

Sam stava ancora riflettendo quando da lontano vide arrivare gli elefanti di cui parlava Giammi.

 

“E va bene. È vero, ho trovato questa palla due giorni fa e l’ho presa per giocare. Ma credimi, non sapevo di chi fosse!” rispose finalmente Sam.

 

“Certo, ti credo!” ribatté Giam soddisfatto del fatto che il suo amico avesse detto finalmente la verità-

 

“Ciao elefanti!” gridò Sam rivolgendosi a Eli ed Ella. “Ho saputo che state cercando una palla, eccola. È questa?”

 

Eli ed Ella si avvicinarono e riconobbero la loro palla. “Ciao coccodrillo! Sì, finalmente! Questa è la nostra palla! Grazie per avercela ridata!” dissero prendendo la palla con la loro lunga proboscide.

All’improvviso Sammi si sentì pervaso da una sensazione piacevole di pace e serenità: aver detto la verità gli aveva fatto provare questa sensazione, ed era veramente fantastico!

 

 

Anche Giam era soddisfatto, sia perché il suo amico aveva detto la verità, sia perché i suoi nuovi amici elefanti avevano ritrovato la loro palla.

 

Così, Sammi, Giam e gli altri amici coccodrilli poterono giocare insieme ad Eli ed Ella con la palla rossa, si divertirono un mondo a condividere lo stesso gioco e a stare insieme.

Sammi, ma anche tutti gli altri protagonisti di questa storia, impararono che dire la verità è la migliore soluzione a tutto. E se per caso si è detti una bugia, non è la fine del mondo: per rimediare dicendo la verità si è sempre in tempo!

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