Tre Piccoli Esploratori

Leo è un piccolo leopardo che vive felice insieme alla sua famiglia nella savana.

 

 

È un cucciolo, e come tutti i cuccioli ha ancora un bellissimo mondo da scoprire. Gli piace girovagare con gli amici e i suoi fratelli, saltare e giocare tra gli alberi. Ama fare nuove scoperte e spesso si improvvisa esploratore in cerca di tesori o di civiltà del passato. I suoi amici sono Giachi il giaguaro e Gheli il ghepardo. Sono tutti e tre molto simili, con il loro bellissimo manto maculato, ma caratterialmente sono diversi.

Questi tre amici sono i protagonisti della storia che sto per raccontarvi.

 

 

Non molto tempo fa, nella savana, in una bellissima giornata di primavera, Leo, Giachi e Gheli giocavano allegramente come ogni pomeriggio. Quel giorno immaginavano di essere tre esploratori alla scoperta di un nuovo territorio mai visto prima.

Spesso gli altri animali si beffeggiavano di loro, li schernivano e li prendevano in giro per le storie che immaginavano, per quello che raccontavano e per come giocavano. Gli dicevano che la savana era già stata esplorata e che loro erano solo dei mocciosi carichi di fantasia, che mai potevano diventare dei veri esploratori. Insomma nessuno credeva in loro, nel loro sogno e nessuno li sosteneva.

Ma loro avevano una fervida immaginazione e si divertivano un mondo perché mettendo insieme le loro fantasie venivano fuori avventure strepitose ed eccitanti, non davano peso a quello che dicevano di loro gli altri. Giocavano immaginandosi Capitano Leo, Sergente Giachi e Tenente Gheli. Non avevano veramente chiaro il significato di queste tre parole, ma gli piaceva un sacco come si abbinavano con i loro nomi e per questo li avevano scelti.

 

 

“Vieni qua, capitan Leo! Ho trovato una caverna!” urlava dal basso del sentiero Giachi. “Sembra davvero molto profonda!”

“Arrivo sergente!” rispondeva correndo Leo. Avvicinandosi scoprì che il giaguaro non stava affatto scherzando.

“Ma questa è davvero una caverna!” gli disse non appena raggiunse il suo amico

“Certo! Pensavi che scherzassi?!”

“Beh, solitamente giochiamo così. Ma dov’è finito Gheli? Pensavo fosse qui!”

“Stava morendo dalla curiosità ed è già entrato in esplorazione… ci conviene raggiungerlo!”

E così si introdussero nella caverna solitaria. Era davvero molto buio e i cuccioli iniziarono ad avere paura.

“Gheli?” iniziarono  a chiamarlo i due amici, ma di Gheli nemmeno l’ombra.

“E se l’avessero rapito? O se qualche mostro l’avesse divorato?” iniziò a dire Leo.

“Ma che dici Leo! Continuiamo a camminare, sono sicuro che lo ritroveremo. Guarda, là c’è un bivio!”

“Bene, perfetto… e ora quale strada avrà preso?”

Mentre dicevano così in fondo si sentiva la voce del piccolo ghepardo che chiamava i suoi amici.

“Hai sentito anche tu?” domandò Giachi che subito iniziò a correre verso quella voce. Era chiaro che al bivio il loro amico aveva preso la prima strada. Si introdussero anche loro in quella strada e restarono subito incantati.

“Amici! Guardate!”

 

 

I tre rimasero in silenzio per un pezzo contemplando la bellezza di quel posto appena scoperto! C’era una cascata altissima che sfociava in un lago contornato da cespugli. Gli uccellini cinguettavano rumorosamente e molti altri animali vivevano in quel posto meraviglioso.

 

 

I tre amici felini si guardarono sbalorditi ed emozionati: avevano davvero scoperto un posto nuovo, bellissimo e straordinario. Fremevano all’idea di poterlo raccontare a tutti, di portare i loro amici e di conoscere gli abitanti di quel luogo così paradisiaco.

 

 

Iniziarono subito ad esplorare, fecero un bel bagno nel laghetto e si divertirono un mondo con i loro nuovi amici. Rispettarono quel posto appena scoperto, i loro abitanti e tutto quello che c’era.

 

Il giorno dopo tornarono per scoprire dove invece portava l’altra strada al bivio, e la sorpresa fu doppia! Portava ad ruscello che sgorgava direttamente dalla roccia. Queste scoperte per il loro villaggio arido, bisognoso di acqua, fu di vitale importanza.

 

Ogni giorno tornavano a giocare là, e continuavano ad esplorare scoprendo nuove cose, nuove piante e nuovi animali, tanto che diventarono gli esploratori della savana più famosi ed importanti! Tutti coloro che fino a quel giorno li avevano scherniti si affrettarono a scusarsi con i tre cuccioli, che senza alcun rancore, accettarono sinceramente le scuse e non diedero più peso ad alcuna parola detta in passato.

 

 

Tutti ebbero una lezione importante da questa storia, cioè che non bisogna mai sottovalutare i propri sogni e le proprie ambizioni, perché possono portare, come nel caso di questi tre amici, a delle scoperte o a dei risultati davvero incredibili!

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